Margine e ricarico: formule, differenze ed esempi
Margine e ricarico descrivono entrambi la redditività, ma partono da basi diverse. Confonderli può trasformare un’offerta profittevole in un prezzo insufficiente.
Margine e ricarico descrivono entrambi la redditività, ma partono da basi diverse. Confonderli può trasformare un’offerta profittevole in un prezzo insufficiente.
Il margine divide il profitto per il prezzo di vendita. Il ricarico divide lo stesso profitto per il costo di acquisto. Poiché cambia il denominatore, un margine del 20% non equivale a un ricarico del 20%.
Un prodotto costa 80 € e viene venduto a 100 €. Il profitto unitario è 20 €.
Il guadagno è identico; cambia soltanto la base di riferimento.
Per un margine obiettivo, dividi il costo per uno meno il margine espresso in forma decimale. Per un ricarico obiettivo, moltiplica il costo per uno più il ricarico.
Questi 4 € di differenza spiegano perché la misura scelta deve essere dichiarata in ogni decisione commerciale.
Il margine è utile quando la redditività viene misurata sui ricavi. Il ricarico è utile quando si parte dal costo e si aggiunge una percentuale. Nessuno dei due è sempre migliore: è la coerenza a evitare errori. Specifica la misura, mantieni coerente il trattamento dell’IVA e usa il costo reale, includendo sconti, merce gratuita, costi e trasporto quando rilevanti.