Make the numbers talk
BusyFella · Risorse

Margine e ricarico: formule, differenze ed esempi

Margine e ricarico descrivono entrambi la redditività, ma partono da basi diverse. Confonderli può trasformare un’offerta profittevole in un prezzo insufficiente.

✓ Revisionato e aggiornato l’8 settembre 2026

La differenza in una frase

Il margine divide il profitto per il prezzo di vendita. Il ricarico divide lo stesso profitto per il costo di acquisto. Poiché cambia il denominatore, un margine del 20% non equivale a un ricarico del 20%.

Margine(Prezzo di vendita − Costo) ÷ Prezzo di vendita × 100
Ricarico(Prezzo di vendita − Costo) ÷ Costo × 100

Esempio svolto

Un prodotto costa 80 € e viene venduto a 100 €. Il profitto unitario è 20 €.

Il guadagno è identico; cambia soltanto la base di riferimento.

Come determinare il prezzo di vendita

Per un margine obiettivo, dividi il costo per uno meno il margine espresso in forma decimale. Per un ricarico obiettivo, moltiplica il costo per uno più il ricarico.

Prezzo con margine 20%80 € ÷ (1 − 0,20) = 100 €
Prezzo con ricarico 20%80 € × (1 + 0,20) = 96 €

Questi 4 € di differenza spiegano perché la misura scelta deve essere dichiarata in ogni decisione commerciale.

Quale conviene usare?

Il margine è utile quando la redditività viene misurata sui ricavi. Il ricarico è utile quando si parte dal costo e si aggiunge una percentuale. Nessuno dei due è sempre migliore: è la coerenza a evitare errori. Specifica la misura, mantieni coerente il trattamento dell’IVA e usa il costo reale, includendo sconti, merce gratuita, costi e trasporto quando rilevanti.

Apri il calcolatore →Tutte le guide